
L’aria pungente che si respira stamattina non mente, Lunedì, la Lombardia ha bruscamente cambiato volto. Solo ventiquattr’ore fa, Domenica, ci crogiolavamo sotto un sole quasi primaverile con punte di 15°C, eppure oggi la colonnina di mercurio ha iniziato una discesa decisa che si avverte fin nelle ossa. In effetti, l’aria fredda che ristagna oltre le Alpi sta finalmente riuscendo a scavalcare il baluardo montuoso, scivolando verso la pianura. Siamo ancora in una condizione di protezione, tecnicamente sottovento alle correnti da nord-ovest, ma la barriera alpina non basterà a proteggerci ancora per molto.
Qualcosa sta per cambiare radicalmente, diciamolo, l’inverno ha deciso di giocare le sue carte migliori proprio a metà settimana. Il momento della verità scoccherà Mercoledì 18, quando una Bassa Pressione si formerà rapidamente sul Golfo Ligure durante la tarda serata. Questa configurazione, che noi esperti chiamiamo una sinottica perfetta per le precipitazioni padane, porterà un calo termico sostanziale proprio a ridosso della nottata di Giovedì. Ed è qui che la situazione si fa interessante, il modello matematico europeo suggerisce infatti nevicate fino a quote bassissime sui settori occidentali della regione.

Potrebbe nevicare persino a Milano, con i fiocchi pronti a imbiancare i tetti del capoluogo, mentre nella Lombardia sud-occidentale e nell’Oltrepò Pavese l’accumulo potrebbe farsi sentire. Sull’intero arco alpino e prealpino la dama bianca cadrà con discreta abbondanza, regalando probabilmente fino a 30 centimetri di neve fresca. Insomma, una perturbazione vecchio stile che non si vedeva da un po’, capace di riportare il paesaggio a una dimensione autenticamente invernale.
Tuttavia, la tregua bianca durerà poco, già nei giorni successivi le correnti torneranno a disporsi da nord favorendo un rapido miglioramento. Verso il finire della settimana si farà sentire un’Alta Pressione piuttosto robusta, con valori al suolo che toccheranno i 1030 millibar. Questo scenario favorirà le inversioni termiche, soprattutto nelle vallate alpine e nelle zone di bassa pianura, dove la nebbia tornerà a essere la protagonista indiscussa delle ore notturne. Curiosamente, nonostante siamo ancora a Febbraio, non sono previste gelate notturne significative in pianura, un’anomalia, se vogliamo, visto che in questo periodo dell’anno il ghiaccio dovrebbe essere la norma.
Aspettatevi però un picco di mitezza improvviso proprio subito dopo l’evento nevoso, a causa del vento di caduta dalle Alpi. Il Venerdì 20, il soffio del favonio potrebbe far schizzare le massime a 16°C nel milanese, regalando un pomeriggio asciutto e terso che sa quasi di primavera anticipata. Sarà solo un’illusione, ovviamente, poiché appena il vento calerà, l’umidità tornerà a salire e le temperature si assesteranno intorno ai 10°C per il fine settimana.
Cosa accadrà dopo il 21 Febbraio e il 22 Febbraio? La previsione resta tutta da disegnare, nonostante i modelli cerchino di tracciare una rotta. C’è l’ipotesi di una discesa di aria fredda dalla Scandinavia o l’arrivo di una corrente di origine Polare Marittima, ma in quest’ultimo caso la Lombardia vedrebbe scarse precipitazioni a causa dell’ostacolo fisico delle Alpi. L’inverno sta perdendo colpi, è vero, ma prima di cedere il passo alla primavera ha ancora intenzione di regalarci l’emozione della neve in pianura intorno al 19 Febbraio.
Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- World Meteorological Organization (WMO)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- Météo-France
- Deutscher Wetterdienst (DWD)








